Life in Italy is OK a Casorate Sempione

Venerdì 18 Maggio presso la biblioteca di Casorate Sempione (VA) in Via de Amicis 3 alle ore 21.00 il gruppo Emergency di Busto Arsizio proietterà il filmato “Life in Italy is OK” che presenta i progetti dell’associazione in Italia.

Si tratta di un documentario che mostra il lavoro di Emergency nei poliambulatori di Palermo e Marghera e con i Polibus nelle campagne del sud Italia.

Vi aspettiamo numerosi! Ecco il trailer:

 

L’intervento dell’ambulatorio mobile a Cassibile (SR)

Dal nostro polibus nell’area di Rosarno (RC)

Un ambulatorio mobile di EMERGENCY sta lavorando a Cassibile (Siracusa), una zona dove vivono numerosi migranti che lavorano nell’agricoltura, in particolare al raccolto delle patate. Offriamo loro cure mediche di base e un servizio di orientamento socio-sanitario: i nostri mediatori culturali li informano sui loro diritti, li aiutano ad accedere ai servizi del Servizio sanitario nazionale e li accompagnano qualora necessitino visite o esami specialistici presso le strutture pubbliche e convenzionate.
Come sempre nei nostri interventi, tutte le prestazioni offerte sono completamente gratuite.

Nel primo giorno di attività del Polibus a Cassibile (Siracusa) incontriamo Mohammed, una nostra vecchia conoscenza: è stato già un nostro paziente a Boreano, in Basilicata, e a Rosarno. Viene dalla Nigeria, ha 41 anni e ascolta sempre la BBC da una radiolina che porta dappertutto.

Da dieci anni Mohammed soffre di attacchi di vertigini, ma non ha mai seguito alcuna terapia. Quando lo sorprendono, le vertigini sono talmente forti da farlo cadere per terra e impedirgli di muoversi. È stato ricoverato il mese scorso, ma all’ospedale nessuno parlava inglese e quindi comunicare era pressoché impossibile. Lo hanno dimesso 8 giorni dopo, con la diagnosi – discutibile – di sindrome depressiva e relativi dolori psicosomatici.

Probabilmente le vertigini di Mohammed sono legate a un’artrosi cervicale, che altera la circolazione del sangue cerebrale. L’unico modo di curarlo è trattare in modo adeguato la colonna cervicale, possibilmente utilizzando un collare. Se indossasse un collare, però, Mohammed rischierebbe di perdere anche quelle poche giornate di lavoro da bracciante che gli permettono di mangiare.

Da fine aprile 2012, un nostro ambulatorio mobile porta assistenza sanitaria gratuita ai migranti che che lavorano nell’agricoltura nell’area di Cassibile, in Sicila. Un secondo ambulatorio mobile lavora nella zona di Vittoria (RG), sempre in Sicilia.

Puoi sostenere i nostri ambulatori mobili con una donazione online.

 

Elenchi del 5×1000 2010, Emergency la preferita.

 

La classifica nel dettaglio risultante dagli elenchi degli ammessi al beneficio del 5 per mille 2010 pubblicati oggi dall’Agenzia delle Entrate ci vede davanti a  Medici Senza Frontiere e Associazione Italiana per la Ricerca sul cancro che si confermano dunque le organizzazioni di volontariato più “gettonate” per il 5 per mille.

Per Emergency hanno indicato il codice fiscale in dichiarazione 363.070 contribuenti e l’ammontare delle risorse è di 10,699 milioni di euro. Seguono Medici Senza Frontiere (249.462 per 8,4 milioni) e Airc (258.461 per 6,2 milioni di euro).

La donazione media di ogni 5×1000 per Emergency é di € 29,00 a contribuente. Davvero un grande risultato al quale hanno contribuito moltissimo i milanesi.

Vi ricordiamo che chi presenta il modello 730 per dichiarare i redditi 2011, ha tempo fino al prossimo 16 maggio, se lo consegna al sostituto d’imposta, oppure fino al 20 giugno, se lo presenta a un Caf o a un professionista. Continuiamo quindi a diffondere al meglio il numero del codice fiscale di Emergency! 

DICIAMO NO AL CACCIABOMBARDIERE F-35

Anche se il Governo tiene bloccata da tempo (almeno dalla fine 2009) la decisione definitiva, l’Italia a breve potrebbe perfezionare l’acquisto dei cacciabombardieri d’attacco Joint Strike Fighter F-35. Il nuovo annuncio del Ministro Di Paola di riduzione a 90 esemplari non significa nulla: nessun contratto è ancora stato firmato e possiamo quindi fermare completamente questo acquisto (anche perchè la proposta rimodulazione della Difesa deve passare per una discussione parlamentare).

La Rete Italiana per il Disarmo ha lanciato dal 2009 la Campagna “Caccia al caccia! Diciamo NO agli F35“.

A oggi, nessuna decisione è ancora presa e ci si può ancora mobilitare!!

Il Governo Italiano ha chiesto il parere dei cittadini sugli sprechi nella spesa pubblica: segnaliamo tutti come l’acquisto di 90 cacciabombardieri d’attacco e con capacità nucleare sia un insulto a chi oggi si trova in difficoltà economiche e di sopravvivenza, senza considerare i dubbi di natura tecnica e di costo che tutti i partner del Programma (Stati Uniti compresi) hanno sollevato!

Clicca qui http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm compila i campi richiesti e scrivi:

“Gentile Presidente del Consiglio Mario Monti, egregi Ministri, vi segnalo come spreco rilevante ed assolutamente inutile di denaro pubblico l’acquisto preventivato nei prossimi anni di circa 90 esemplari del caccia di quinta generazione JSF F-35 (costo attuale di solo acquisto oltre 10 miliardi, almeno 30 miliardi con il mantenimento).

Con gli stessi soldi si potrebbero dare risposte concrete ai problemi economici che affliggono molte famiglie italiane, investendo in istruzione, sanità, lavoro, recupero e sistemazione del territorio. La invitiamo quindi a prendere in considerazione le alternative a questo scellerato acquisto seguendo le proposte e le indicazioni della campagna “Taglia le ali alle armi” che ha anche elaborato numerosi dati a sostegno della problematicità del progetto JSF F-35.
Cordialmente”

Taglia anche tu le ali alle armi!

 

 

TARGET n. 34 – maggio 2012

L’ASSURDITA’ DELLA GUERRA : QUANDO L’ACCESSO ALLE CURE MEDICHE DEVE ESSERE RICHIESTO

Le nostre fonti mediche in Afghanistan hanno riferito di pesanti bombardamenti aerei in corso dalla metà del mese di Marzo 2012 sul villaggio di Mirbandaw, 15 chilometri a nordest di Grishk, nella provincia meridionale di Helmand, in Afghanistan. Nella stessa zona, molti civili sarebbero rimasti intrappolati in un assedio di truppe Isaf, a loro volta circondate da guerriglieri talebani.
Tutta l’area è sigillata dalle forze Isaf e afgane, il che impedisce l’accesso di ambulanze per evacuare i feriti tra la popolazione civile. Una pratica già in passato adottata dalle forze Nato in Afghanistan, in aperta violazione della IV Convenzione di Ginevra del 1949 sulla protezione dei civili in tempo di guerra.
Violazione che Emergency ha da subito sottolineato in un comunicato, nel quale si chiede l’apertura di un corridoio umanitario per consentire che i feriti abbiano accesso alle cure: nella provincia, Emergency ha un ospedale per feriti di guerra a Lashkar-gahtre Posti di primo soccorso.
Né l’ospedale, né il Posto di Primo Soccorso di Grishk, il più vicino alla zona dei bombardamenti, hanno ricevuto feriti.
(…)
Leggi tutto l’articolo

————————————

Nel mese di Maggio potrai trovare il nostro banchetto ai seguenti appuntamenti:

  • 10 maggio (ore 21): Circolone di Legnano (MI), via San Bernardino 12: proiezione del filmato “LIFE IN ITALY IS OK
  • 13 maggio (tutto il giorno): Inveruno (MI), parco di Villa Tanzi: MAGGIO DEL BENESSERE
  • 18 maggio (ore 21): Casorate Sempione (VA), Biblioteca comunale, via De Amicis 3: proiezione del filmato “LIFE IN ITALY IS OK
  • 27 maggio (tutto il giorno): Turbigo (MI), Colonia Fluviale: BICIPACE
  • 27 maggio (tutto il giorno): Gorla Minore (VA), via Battisti: VIA DELL’AMICIZIA

———————————— Read More…

LA FINESTRA SUL MONDO – maggio 2012

UNA BARCA PER LA GENTE

Sta partendo il progetto Boats 4 People, una coalizione umanitaria internazionale dedita alla lotta contro le pratiche criminose adottate da alcuni stati in violazione dei diritti dei migranti in mare. Le attività saranno lanciate a luglio da una flottiglia che viaggerà dall’Italia alla Tunisia. E’ possibile sostenere l’attività donando sul sito internet.

Leggi l’articolo da “E il mensile”.

————————————— Read More…

L’ASSURDITA’ DELLA GUERRA : QUANDO L’ACCESSO ALLE CURE MEDICHE DEVE ESSERE RICHIESTO

Le nostre fonti mediche in Afghanistan hanno riferito di pesanti bombardamenti aerei in corso dalla metà del mese di Marzo 2012 sul villaggio di Mirbandaw, 15 chilometri a nordest di Grishk, nella provincia meridionale di Helmand, in Afghanistan. Nella stessa zona, molti civili sarebbero rimasti intrappolati in un assedio di truppe Isaf, a loro volta circondate da guerriglieri talebani.

Tutta l’area è sigillata dalle forze Isaf e afgane, il che impedisce l’accesso di ambulanze per evacuare i feriti tra la popolazione civile. Una pratica già in passato adottata dalle forze Nato in Afghanistan, in aperta violazione della IV Convenzione di Ginevra del 1949 sulla protezione dei civili in tempo di guerra.

Violazione che Emergency ha da subito sottolineato in un comunicato , nel quale si chiede l’apertura di un corridoio umanitario per consentire che i feriti abbiano accesso alle cure: nella provincia, Emergency ha un ospedale per feriti di guerra a Lashkar-gah e tre Posti di primo soccorso.

Né l’ospedale, né il Posto di Primo Soccorso di Grishk, il più vicino alla zona dei bombardamenti, hanno ricevuto feriti.

L’operazione, che vede impegnati mille soldati britannici e altrettanti afgani, con il supporto di carri armati, artiglieria e aviazione, interessa un’area densamente abitata compresa tra il capoluogo distrettuale Grishk, la valle di Yakhchal e il villaggio di Haidarabad, ed è guidata dal generale Sherin Shah, comandante della 3^ brigata del 215° corpo d’armata dell’esercito afgano, con la supervisione del generale inglese Patrick Sanders, comandante della Task Force Helmand: tutto questo per riconquistare lo strategico distretto di Nahri Saraj, la porta d’accesso alla centrale idroelettrica della diga di Kajaki, qualche decina di chilometri più a nord, e probabilmente per vendicare quanto accaduto la settimana prima dell’inizio dell’offensiva, quando le truppe britanniche avevano subito proprio nel distretto di Nahri Saraj il più pesante attacco da anni a questa parte: sei fanti del 3° battaglione del reggimento Yorkshire uccisi nell’esplosione di un ordigno così potente da distruggere il carro armato Warrior all’interno del quale si trovavano.

Il nostro staff è stato informato dalla popolazione locale che l’area è completamente circondata e posti di blocco militari impediscono l’allontanamento dei feriti dalla zona dei combattimenti.

Tutto ciò costituisce un’aperta violazione del Diritto Umanitario Internazionale oltre a rappresentare un’offesa alla nostra coscienza civile.

Emergency chiede pertanto che venga aperto con la massima urgenza un corridoio umanitario per garantire l’evacuazione dei civili e il trasferimento dei feriti: infatti, il Centro chirurgico per vittime di guerra di Emergency a Lashkar-gah è l’unica struttura sanitaria gratuita e di qualità disponibile in tutta la regione di Helmand, epicentro della guerra afgana.

Il Centro chirurgico è dedicato al giornalista e uomo di pace Tiziano Terzani; come lui direbbe: “è il momento di uscire allo scoperto, è il momento di impegnarsi per i valori in cui si crede. Una civiltà si rafforza con la sua determinazione morale molto più che con le armi.”. E noi di Emergency, ci crediamo, ancora e sempre. Credeteci insieme a noi, aiutateci a non smettere.